Il recupero dei crediti nei confronti della pubblica amministrazione rappresenta un grave problema per molte imprese e professionisti che operano nel settore pubblico. Spesso, infatti, il pagamento dei debiti da parte della pubblica amministrazione può subire ritardi considerevoli, causando notevoli difficoltà finanziarie per i creditori, portando, nei casi più gravi, al fallimento dell’operatore economico.
La normativa italiana prevede una serie di strumenti e procedure che consentono di tutelare i diritti dei creditori e di perseguire il recupero dei crediti nei confronti della pubblica amministrazione. Tra questi strumenti, il mezzo più efficace ed economico è il “Giudizio di ottemperanza”, da attivarsi innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) competente.
Se si desidera recuperare un credito attraverso il giudizio di ottemperanza, i passi da compiere sono fondamentalmente cinque.
Vediamo quali:
- PRECOSTITUZIONE DI UN TITOLO GIURIDICO: preliminarmente, occorre essere in possesso di una sentenza o di un altro titolo (es. decreto ingiuntivo), emesso da un Tribunale o da altro organo.
In caso non ci si fosse ancora attivati, bisognerà incaricare un avvocato specializzato, che darà impulso alla procedura giudiziale di accertamento del diritto di credito nei confronti della pubblica amministrazione, dell’ente pubblico o della società pubblica.
- VERIFICA DELLA FATTIBILITÀ: prima di intraprendere un’azione legale per il recupero del credito tramite il Giudizio di ottemperanza, è poi importante verificare, insieme al legale, la fattibilità e la convenienza di tale azione. Ciò può includere la valutazione dei costi, dei tempi e delle probabilità di successo nel recuperare effettivamente il credito.
- NOTIFICA DEL RICORSO ALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E DEPOSITO PRESSO IL TAR COMPETENTE: una volta effettuata la valutazione di opportunità circa l’opportunità di avviare la procedura per il recupero del credito, un legale specializzato dovrà redigere il ricorso, notificarlo alla pubblica amministrazione e depositarlo al Tar per dare avvio all’azione.
- ESECUZIONE DEL GIUDIZIO DI OTTEMPERANZA: all’esito del breve giudizio, dopo l’emissione della sentenza, in caso di omesso pagamento, è possibile richiedere l’attivazione del Commissario ad acta, una figura specifica che può arrivare a sostituirsi all’Amministrazione inadempiente nell’esecuzione delle procedure di erogazione di quanto dovuto.
- MONITORAGGIO E RECUPERO DEL CREDITO: Una volta avviate le azioni di esecuzione, occorrerà monitorare, insieme ai professionisti legali, il procedimento di pagamento, dialogando con l’Amministrazione, fornendo a quest’ultima i dati e le informazioni richieste, fino al termine della procedura.